Funnel ebook gratuito: se stai creando una guida da regalare in cambio dell’email, è importante non fermarti solo al contenuto del pdf. Un funnel ebook gratuito ben costruito ti aiuta infatti a raccogliere contatti in modo più efficace, accompagnare l’utente verso il passo successivo e trasformare un semplice download in un’opportunità di conversione.
Molto spesso ci si concentra sulla grafica dell’ebook, sulla pagina di iscrizione o sul testo da inserire nella guida, ma si trascura tutto quello che succede prima e dopo il download. Ed è proprio lì che un funnel fatto bene può fare la differenza.
In questo articolo vediamo 5 cose fondamentali da fare per costruire un funnel ebook gratuito più efficace, non perdere contatti e valorizzare al meglio il contenuto che hai creato.
Uno degli errori più comuni è pensare che l’ebook finisca con l’ultima pagina del contenuto.
In realtà, anche il pdf fa parte del funnel. E per questo dovrebbe accompagnare l’utente verso il passo successivo.
Alla fine della guida inserisci sempre una call to action chiara, visibile e coerente con il tuo obiettivo. Può essere, ad esempio:
una seconda risorsa gratuita
una pagina di approfondimento
una consulenza
un videocorso
una masterclass
una prova gratuita del tuo servizio
L’importante è che chi ha letto il tuo ebook non resti senza direzione.
Se hai creato contenuti di valore, non fermarti proprio sul più bello: guida il contatto verso ciò che può fare dopo. Anche un semplice pulsante ben visibile, inserito nell’ultima pagina, può aiutarti a trasformare un download in un passaggio concreto dentro il tuo ecosistema.
La pagina di optin ha un solo obiettivo: far compiere all’utente una singola azione.
In questo caso, lasciare i propri dati per ricevere l’ebook.
Per questo motivo, la tua optin page dovrebbe essere il più possibile pulita e focalizzata.
Cosa significa, in pratica?
Significa evitare tutti quegli elementi che possono distrarre o portare l’utente fuori dal percorso, come:
link ai social
menu di navigazione del sito
banner secondari
pulsanti che non portano al form
collegamenti a pagine non essenziali
Quando una persona arriva sulla tua optin page, non deve chiedersi dove cliccare. Deve capirlo subito.
Ogni pulsante presente nella pagina dovrebbe avere un’unica funzione: portare al form di iscrizione.
Più riduci le distrazioni, più aumenti la possibilità che l’utente completi l’azione che desideri.
Dopo che l’utente ha lasciato i propri dati, inizia una fase molto importante del funnel.
Ed è qui che entra in gioco la thank you page.
Molti la usano come una semplice pagina di conferma. In realtà, può diventare uno spazio strategico per orientare il contatto e prepararlo mentalmente a ciò che viene dopo.
Un consiglio utile è questo: non consegnare per forza il contenuto direttamente nella thank you page.
Se il download è disponibile subito lì, rischi di perdere il valore del passaggio email. Inoltre, se l’utente ha inserito una mail sbagliata o falsa, tu non avrai creato un vero contatto su cui poter lavorare nel tempo.
Molto meglio usare la thank you page per:
spiegare che l’ebook è stato inviato via email
invitare l’utente a controllare inbox, spam o promozioni
anticipare il passo successivo
inserire una CTA coerente
presentare brevemente il tuo mondo, i tuoi canali o il tuo metodo
Qui puoi anche iniziare a mettere una piccola “pulce nell’orecchio” al contatto: fargli capire che quello che ha appena richiesto è solo il primo passo, non il punto di arrivo.
Quando una persona scarica il tuo ebook gratuito, non stai semplicemente raccogliendo un indirizzo email.
Stai acquisendo un contatto che ha mostrato un interesse iniziale verso un tema specifico.
Per questo motivo è importante che entri in una lista dedicata, pensata proprio per chi ha scaricato quella risorsa.
Perché è utile?
Perché in questo modo puoi:
segmentare meglio i tuoi contatti
inviare comunicazioni coerenti con il loro interesse
costruire una sequenza automatica mirata
accompagnarli verso il tuo prodotto o servizio con più precisione
L’utente non dovrebbe uscire da quel flusso troppo presto. Dovrebbe restarci almeno fino a quando non acquista la tua offerta principale oppure compie l’azione che hai definito come obiettivo del funnel.
Una buona gestione delle liste ti permette di non disperdere i lead e di lavorare in modo molto più strategico sulla relazione.
Il download dell’ebook non conclude il funnel.
Lo apre.
Ed è proprio qui che entra in gioco una delle parti più importanti dell’intero processo: la sequenza email automatica.
Una struttura semplice ma molto efficace può essere quella di una sequenza di almeno 5 email.
È l’email che l’utente riceve subito dopo aver lasciato i dati.
Deve contenere il link all’ebook e confermare in modo chiaro cosa ha richiesto.
Il giorno dopo puoi inviare un’email che riporti il contatto dentro il contenuto.
Magari non ha ancora aperto il pdf, ha perso il messaggio precedente oppure si è dimenticato del download.
Qui inizia la parte più strategica.
Puoi collegare il tema dell’ebook a un problema più ampio, a una trasformazione possibile o al metodo che utilizzi per aiutare i tuoi clienti.
In questa email puoi spiegare meglio chi sei, cosa fai, perché hai creato quel contenuto e in che modo accompagni le persone nel loro percorso.
È il momento in cui rafforzi autorevolezza, fiducia e chiarezza.
A questo punto puoi presentare in modo più diretto il tuo prodotto o servizio.
Se pensi che il contatto non sia ancora pronto per l’offerta principale, puoi anche valutare un downsell: una proposta più accessibile, una consulenza breve, una risorsa complementare o un secondo contenuto gratuito.
L’obiettivo della sequenza non è “vendere subito a tutti”, ma accompagnare il contatto in modo coerente, progressivo e strategico.
Un ebook gratuito può sembrare una risorsa semplice, ma in realtà può diventare un asset molto potente dentro la tua strategia digitale.
Il punto è non trattarlo come un contenuto isolato.
Se il funnel è costruito bene, il tuo ebook può aiutarti a:
acquisire contatti in modo più efficace
far conoscere il tuo approccio
aumentare la fiducia
preparare il terreno per la vendita
creare un percorso logico tra contenuto gratuito e offerta
Se invece manca struttura, rischi che tutto il lavoro fatto sul contenuto si fermi al semplice download.
Se stai costruendo il funnel per il tuo ebook gratuito, parti da qui:
inserisci una CTA dentro l’ebook
rendi la optin page focalizzata
usa la thank you page in modo strategico
organizza bene la lista contatti
attiva una sequenza di email automatiche
Sono passaggi semplici solo in apparenza, ma fanno una grande differenza nel modo in cui il tuo funnel accompagna l’utente.
L’ebook gratuito non dovrebbe essere la fine di un processo.
Dovrebbe essere l’inizio di una relazione.
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