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Microlearning: definizione, vantaggi, piattaforme ed esempi

Microlearning: definizione, vantaggi, piattaforme ed esempi

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Nell’era dell’esplosione dell’istruzione digitale scopriamo come si evolve l’e-learning con il microlearning: cos’è, quali sono le sue caratteristiche, i vantaggi (sia per chi eroga i contenuti che per chi ne beneficia) e i motivi per il quale le aziende dovrebbero includerlo.

Cos’è il microlearning

Dimentichiamoci le sessioni di studio lunghe e dettagliate, ricche di precisazioni e approfondimenti.

Anche l’apprendimento si fa smart, e il microlearning è la massima esposizione di questo concetto.

Pochi giri di parole e la nozione viene presentata nuda e cruda, rapida, snella: tutte, e solo, le informazioni che davvero necessitano allo studente, senza sproloqui e senza le difficoltà che una lezione tradizionale presenta.

La mente umana, infatti, riesce a memorizzare a breve termine solo una determinata quantità di informazioni, e per le restanti necessita di  sforzi e studi approfonditi, tornando e ritornando sull’argomento.

Per questo e per il poco tempo che oggi tutti abbiamo da dedicare all’apprendimento,  si è pensato, visti anche i successi riscontrati nella visualizzazione di brevi video sui social, di sintetizzare le nozioni in brevi moduli, che non presentano materiale irrilevante, per un’acquisizione rapida delle informazioni di cui abbiamo bisogno in quel momento. In questo modo si allontana il rischio di sovraccarico cognitivo e si preserva la conservazione della conoscenza della materia.

Raggiungere dei micro obiettivi al fine di raggiungere l’obiettivo finale ci fa sentire appagati e quindi più volenterosi, ecco perché l’apprendimento in pillole risulta essere più efficace. Nel tempo si acquisirà una padronanza a 360° dell’argomento.

Quali sono le caratteristiche del microlearning

Le lezioni di microlearning devono rispettare queste caratteristiche:

  • essere rapidamente fruibili;
  • essere snelli, concisi;
  • devono andare dritti al punto;
  • devono presentare dei link o dei riferimenti che rimandino agli approfondimenti per chi volesse altri dettagli;
  • devono durare non più di 5/10 minuti;
  • devono essere fruibili da qualsiasi dispositivo, sia fisso che mobile;
  • devono garantire apprendimento costante ma diluito.

I vantaggi per chi offre microlearning

Fare informazione alla vecchia maniera richiedeva un impegno notevole: i programmi erano complessi da creare, ma soprattutto difficili da rivedere e modificare senza ripassare sull’intero programma.

Inoltre creare, ad esempio, dei videocorsi lunghi contenenti tutta la sezione di studio, necessitava di connessioni internet performanti e di siti più “grossi” e capaci di ospitare file pesanti.

Creare delle micro lezioni invece risulta più facile, sia nella realizzazione che nella messa online; inoltre possiamo agilmente togliere, aggiungere o modificare delle parti del nostro programma, senza dover rifare l’intero corso.

Per altro possiamo rendere personalizzate le lezioni, decidendo chi deve visualizzare cosa, destinando specifici video solo ad alcuni studenti. Il corso diventa così molto flessibile, sia per chi eroga che per chi fruisce dei contenuti.

Altro vantaggio da non sottovalutare è la potenziale viralità dei nostri contenuti: un video breve e intuitivo si condivide con più facilità, e viene visualizzato con più voglia. Questo aumenta la brand awareness e il senso di autorevolezza e fiducia verso ciò che facciamo.

I vantaggi per gli allievi

Questo apprendimento adattivo si modifica in base alle prestazioni e alle risposte dei partecipanti in relazione al materiale elargito nel corso. Un approccio che di certo viene preferito dagli studenti, poiché in continua evoluzione e personalizzato.

Tra l’altro i brevi video, o le mini pillole, permettono agli utenti di apprendere nei momenti più disparati, nelle pause, nei momenti liberi,  in ufficio a casa o magari a bordo dei mezzi pubblici o mentre si è in fila alle poste. Bastano 5 minuti per apprendere informazioni utili.

La diluizione delle nozioni promuove un maggiore interesse e una partecipazione più attiva. Risulta più semplice, in termini di dispendio di energie cognitive, apprendere delle nozioni elargite in piccole e frequenti sezioni piuttosto che una mole alta di informazioni tutte in una volta e con minore frequenza.

Viene anche favorita la memoria a lungo termine: se dopo la lezione il concetto viene ripetuto e rinforzato nel tempo, mediante magari dei test e delle prove multirisposta, quel concetto si fisserà in mente e verrà trasferito nei cassettini della memoria a lungo termine.

Un apprendimento fatto di micro lezioni brevi, intense e costanti, rafforzate da attività di ripasso, darà risultati forti e duraturi nel tempo, con poca fatica.

Perché le aziende dovrebbero utilizzare il microlearning

Sia che la tua sia un’azienda di formazione, sia che ti occorra formare il tuo team, o i tuoi clienti sul tuo prodotto o servizio, dovresti considerare il microlearning, per i motivi appena elencati.

Inoltre, stando alle ultime statistiche, il mercato del microlearning è destinato ad espandersi nei prossimi anni. La stessa Google University utilizza questo approccio formativo per formare i propri dipendenti.

Google infatti forma i suoi dipendenti erogando informazioni in base al lavoro svolto, e non nel momento in cui si presenta la necessità di nuove competenze, ma prima ancora che ne abbiano effettivamente bisogno.

Questa metodologia fa sì che i dipendenti non vadano in confusione quando è il momento di acquisire nuove nozioni, con la necessità di impiegare tanta energia sullo studio magari a discapito del lavoro; con una formazione in pillole, continua, snella e intuitiva, la mente non smette mai di crescere, senza sentire il peso dello sforzo e della fatica. Per dei lavoratori più sereni e più performanti.

Ma non serve attraversare l’oceano e arrivare nella Silicon Valley per trovare degli ottimi esempi di applicazione del microlearning, molte aziende italiane ne hanno compreso l’importanza e l’efficacia.

Un valido esempio è la nuovissima piattaforma “open access” di Fondirigenti che, nell’ambito delle proprie iniziative strategiche 2020, ha deciso di impegnarsi finanziando il progetto Ready4 – Microlearning, promosso da Federmeccanica e Federmanager e realizzato proprio con la piattaforma Business in Cloud powered by Social Academy.

Pensata per accrescere le conoscenze di imprenditori e dirigenti in merito alla trasformazione digitale delle imprese, Ready4 – Microlearning mette a disposizione degli utenti percorsi e pillole formative gratuite, sviluppate da un team di esperti, con diversi livelli di approfondimento e difficoltà.

È possibile scegliere tra differenti aree tematiche legate all’Industria 4.0, mettersi alla prova completando i moduli e conquistando badge attraverso brevi test di valutazione.

Tutto costruito tenendo conto delle logiche del microlearning per coinvolgere gli utenti, facilitare l’apprendimento, aiutare dirigenti, manager e imprenditori indaffarati, ma anche studenti e professionisti, acquisire le competenze necessarie per affrontare il cambiamento e cogliere le grandi opportunità offerte dal digitale.

da | Feb 5, 2020

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