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Content Creator: chi è, cosa fa, come si diventa e quanto si guadagna

Content Creator: chi è, cosa fa, come si diventa e quanto si guadagna

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Intorno alle tante figure nate per rispondere al business 2.0, che si sviluppa online, c’è spesso della confusione: ad esempio, su cosa fa un content creator, non si hanno le idee chiare. Chi è il content creator e cosa fa? Erroneamente si pensa che il content creator si occupi esclusivamente della stesura di testi, di articoli per i blog o di post per i social. Invece chi crea contenuti ha a che fare con tutto il progetto comunicativo del brand, e quindi deve studiare e realizzare (o far realizzare) dei contenuti idonei ed efficaci.

Sul web infatti comunichiamo con diversi contenuti multimediali: non solo testi ma anche video, immagini, musica, progetti grafici (ad esempio le infografiche). Va da sé che quindi il content creator ha ottime capacità di scrittura, che rimane la capacità principale, ma anche altre abilità, quali:

  • saper mettere a punto un progetto di comunicazione che sia in linea con gli obiettivi del cliente, con il mercato di riferimento, con il target;
  • riuscire ad ideare e definire prodotti multimediali (non deve necessariamente saperli realizzare in prima persona);
  • si sa coordinare con editor, webmaster, grafici, videomaker, e ogni figura che è incaricata alla realizzazione di contenuti multimediali;

Content Creator: formazione e skill

Un content creator ha sicuramente una buona cultura generale di base; non esiste un corso di laurea che attesti questa professione, ma di certo una laurea umanistica o inerente al marketing rappresenta una buona carta da spendere. Ad oggi il modo migliore di formarsi sono i corsi, sia in aula che online (dai un’occhiata ai nostri corsi di marketing e comunicazione), ma si può partire anche da dei buoni libri o leggendo i vari blog di settore, sia italiani che stranieri (puoi partire anche dal nostro magazine).

Altre competenze che non sono indispensabili, ma che di certo fanno la differenza in ambito lavorativo, sono tutte quelle che si sviluppano intorno alle professioni del web e che completano quindi il profilo (ad esempio conoscenze di SEO, conoscenze riguardanti il social media marketing, padronanza dei più famosi CMS, soprattutto di WordPress, e anche nozioni di grafica e di montaggio video).

Opportunità di lavoro del content creator e quanto guadagna

Potenzialmente qualsiasi azienda con un sito web ha bisogno di un content creator che crei i contenuti adatti al proprio brand, che sappia utilizzare il tone of voice adeguato e che sappia arrivare al mercato di riferimento.

Il fatto è che il mercato è spesso saturo, perché in molti si improvvisano e svendono un lavoro spesso neanche fatto molto bene. In questo caso la professionalità e la completezza del profilo possono essere la molla che faranno preferire te ai tuoi competitor. Ma anche la promozione della propria attività è un fattore determinante: un buon sito internet, con un interessante portfolio e delle recensioni dei tuoi migliori clienti, che spiega cosa fai ed invoglia ad affidarti dei lavori, può fare la differenza.

Se non sai da dove partire non puoi che utilizzare la personalissima “cassetta degli attrezzi” che Business in Cloud mette al servizio dei professionisti che vogliono attirare il numero più alto di clienti sul web, realizzando un sito internet orientato al funnel marketing, offrendoti dei blocchi già preimpostati che ti guidano passo passo alla messa online del tuo website, anche se non hai la più pallida idea di cosa sia un CMS o un codice html.

Come dicevamo, differenziarsi è la parola d’ordine: completa il tuo profilo acquisendo qualche competenza secondaria ma attinente a quella del content creator. Se quello che fai lo sai fare bene e se inoltre fornisci ai tuoi potenziali clienti qualcosa che i tuoi competitor non offrono, allora non potrai che avere successo.

Ma quanto guadagna un content creator? Questo molte volte è soggettivo e dipende da te: tu come vuoi venderti? Come un professionista che segue pochi clienti grandi o uno che porta avanti più progetti piccolini? Quanto tempo hai da investire? Quanto sei disposto a spendere in formazione e promozione della tua attività?

Diciamo che in genere, dopo i primi periodi di “gavetta”, lo stipendio medio base si aggira intorno a 1500 € al mese, ma che possono diventare molti di più se riesci a piazzarti sul mercato come uno dei più bravi e se arrivi ad intercettare dei clienti disposti ad investire su di te anche affidandoti grandi progetti. Lavorare affiancandosi ad un team è quasi necessario, perché risulterai più professionale se ti proporrai come team che dispone di ogni figura che possa servire al cliente, piuttosto che singolarmente.

Anche la scelta dell’inquadramento lavorativo gioca un importante ruolo nel determinare il volume dei guadagni che puoi raggiungere: puoi scegliere di diventare un imprenditore (leggi a proposito il nostro articolo su come diventare un imprenditore di successo) e quindi un lavoratore autonomo con Partita IVA, oppure un lavoratore dipendente. Anche qui dovrai scegliere in base alle tue attitudini e alle tue ambizioni. Il lavoro da autonomo è più incerto da un lato, ma pone le basi per una crescita se vogliamo senza limiti, mentre il lavoro da dipendenti offre delle certezze economiche costanti. Libertà e flessibilità da un lato, sicurezza economica dall’altro.

Conclusioni

La figura del content creator, come molte altre legate al mondo dell’online, è ancora in via di definizione: il web muta e si evolve a velocità sconvolgenti; se fino a ieri ci documentavamo leggendo un articolo di 2000 parole, oggi magari preferiamo un video, se prima digitavamo delle keyword sul motore di ricerca di Google oggi ci affidiamo alla ricerca vocale. Quindi il multimediale e l’interattività sembra proprio faranno parte sempre di più del futuro. Basti pensare a questo per capire verso cosa orientare la propria formazione, per non farsi cogliere impreparati. Quindi sì alla formazione intelligente, sì alle competenze categorizzate.

da | Ago 1, 2019

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